DNF ma...grandissimi!

Sideral vince la Round Sardinia Race Illumia ritirata ma Michele e Gaetano sono stati dei grandi
 
 

Normalmente in una regata tradizionale la squalifica viene accolta sempre male dai regatanti: é una decisione presa da una giuria a terra, lontano dall'azione, ma che influisce enormemente nella classifica del campionato e soprattutto pesa come un macigno sull'umore delle “vittime”. Ma nel mondo Mini sembra che tutto questo non succeda. A loro importa poco di ciò che succede a terra, sulle carte e sulla carta delle classifiche appese nell'albo dei comunicati. A loro importa solo andare a mare, andare veloci con più tela possibile. Poi quello che succede a terra... Ma in realtà non si può parlare di squalifica per Michele e Gaetano: per loro é un DNF, non un DSQ. Si, un ritirato, perché non hanno terminato il percorso; non sono andati a girare l'isola dei Cavoli, un allungamento, sul naturale percorso del Giro di Sardegna, per raggiungere le 500 miglia necessarie a rendere la regata valida come qualificazione alla Minitransat.
Possiamo discutere ore sulla decisione dei due navigatori , su cosa potevano fare o avrebbero dovuto fare ma, molto più semplicemente, come sostengono loro, hanno preso una decisione che poi si è rivelata sbagliata. Ma la regata l'hanno fatta...

Una regata partita con Maestrale gagliardo nel golfo di Cagliari e che ha poi avuto il suo momento clou nel passaggio del golfo di Orosei, proprio a casa di Gaetano Mura, quando Illumia, abbondantemente leader della flotta, viene superata da Fornaro grazie ad un passaggio bello al largo. Poi l'inseguimento...una caccia durata due giorni fino al sorpasso, avvenuto al largo della costa Ovest, durante una Maestralata che ha pompato bene il mare. E poi la grande sportività...una grande sportività, che spesso nel mondo della vela viene dimenticata per esaltare fantomatiche prestazioni personali. Lo sport della vela talvolta offre la possibilità di vantare vittorie su avversari in realtà pen poco competitivi, poichè capita spesso che si corra tra barche diverse. Michele e Gaetano non sono caduti in questa facile tentazione e quindi hanno giustamente voluto evidenziare le prestazioni superiori della loro barca rispetto a quelle delle barche avversarie, prestazioni che hanno permesso loro di presentarsi avanti nel golfo di Cagliari. Un gesto, il loro, che gli fa tanto onore: grandissimi!

 

CLASSIFICA

 

 

Comunicato Stampa

RoundSardiniaRace

‘’Vittoria compromessa da un  equivoco in una conversazione via radio’’


Did not finish ovvero corsa non terminata, in sigla DNF. Questo  il probabile verdetto dei giudici di regata della RoundSardiniaRace. Autori di un bellissima regata intorno alla Sardegna  con un sorpasso finale davvero emozionante prendiamo atto della decisione ma  ‘’siamo fermamente convinti delle nostre ragioni, anche se rispettiamo sportivamente la decisione del comitato’’.

Gaetano Mura: ‘’La regata é stata bellissima. Il periplo della nostra isola meravigliosa lascia non solo di stucco per le bellezze naturali  gli ospiti d’oltremare ma anche noi stessi sardi che non finiremo mai di emozionarci davanti a tanta bellezza e alla consapevolezza della fortuna di viverci e di esserci nati. Per questo speriamo che la RoundSardinia diventi una classica del circuito Mini. L’ organizzazione ha ancora necessità  di un po’ di rodaggio, ma sono deficit organizzativi che si miglioreranno e che  sono ben colmati dalla ospitalità e dall’ entusiasmo degli organizzatori, i Canottieri Ichnusa. Mi spiace un po’ che proprio a me siano capitati questi disguidi con i Canottieri che mi hanno sempre ben accolto  e ben voluto. Da loro mi sento un po’ a casa,  ma anche questo  fa parte dello sport e della vita, ci sarà  modo di fare meglio in futuro. La mia esperienza con questo giovane Navigatore con la N maiuscola – con alle spalle numerose transoceaniche - che ha l’ età  di mio figlio Alessio é stata davvero positiva. Michelino fará strada, anzi mare. Ha tutte le carte in regola: l’ età e lo spirito giusto.  Un romagnolo doc con pochi fronzoli e molta sostanza, ma sopratutto cresciuto agonisticamente in modo sorprendente. Ho imparato un sacco di cose da lui, lui ne ha imparate da me. Ci siamo divertiti,emozionati, e "arrabbiati" quanto basta per non mollare mai, abbiamo tirato come dei matti su spinnaker e una mano alla randa su tutta la discesa della costa occidentale sarda. In burrasca con onde alte 4 metri e 30/35 nodi di vento,  planando a tutta velocità  tra le onde frangenti. Una corsa su una barca straordinaria e complessa. Al mattino  al traverso di Alghero, alla nove di sera  a Cagliari.  Al traguardo. Un traguardo che abbiamo tagliato in buona fede mentre eravamo davanti a tutti, con un buon margine di vantaggio, evitando il passaggio dell’ isola dei Cavoli certi di un cambio di programma e non per  dimenticanza o distrazione’’.

Ma cosa é successo?

Il passaggio ai Cavoli era già stato motivo di discussione tra i navigatori prima della partenza, poi in una delle poche e disturbate comunicazioni vhf ( radio di bordo) in mare -causa la  grande distanza tra la barca assistenza che naviga sempre con la coda del gruppo e non con le due barche di testa  - abbiamo capito: "In caso di Maestrale non si andrà a girare i Cavoli!!!!???.  Qui l’ equivoco.

Da quel momento in poi siamo stati troppo distanti per poter comunicare, abbiamo sentito  solo stralci di comunicazione  disturbati di tanto in tanto.  Si aggiunge che Sideral,  il nostro avversario diretto,  non aveva  la radio funzionante, e invano abbiamo tentato  in tutti modi di avvertirlo.  Poi abbiamo sentito  l’ avviso di burrasca che abbiamo constatato sul campo, Cagliari Radio ci ha  confermato la  forza 7. Una situazione meteo che on sarebbe stata uguale per tutta la flotta vista la distanza.

Ma sopratutto, marinarescamente parlando,  ci sembrava saggio che dei Mini 650  - per regolamento non hanno il telefono a bordo e non possono avere un Gps cartografico (carte nautiche su uno schermo) - pur essendo gusci di noce sono concepite per le lunghe navigazioni e  hanno bisogno di alcuni minuti per effettuare una virata o ancor peggio una strambata(cambio di bordo e direzione). Spostare tutti i pesi all’interno, scaricare il ballast (zavorra liquida per l’assetto), basculare la chiglia, roteare l’albero alare, sollevare e abbassare le derive assimmetriche, manovrare le volanti, virare di bordo e finalmente essere sulla nuova rotta. Di notte, con carta e compasso, a bordeggiare controvento nello stretto passaggio dell’ Isola dei Cavoli - dove é noto un notevole rinforzo del vento sinnottico e un’ onda che cresce in maniera esponenziale - sbagliare una virata significherebbe......hai hai hai. Non fare il passaggio ci sembrava, semplicemente,  una decisione da marinai che toglieva ogni dubbio sull’ incertezza della conversazione e sulla decisione del comitato.

Siamo stati ieri sera a cena col circo della bella banda dei ministi – (dal quale manco ormai da più di 4 anni,e non posso che averne un po’ di nostalgia) parole di Gaetano -  a ironizzare sul fatto che bisognerebbe proporre una qualifica di 100 miglia sui mini 650 per giudici e organizzatori per conoscere queste barche. Come i francesi che quasi sempre sono ex ministi, ma poi ci siamo detti: 100 miglia sono troppe,  sarebbe sufficiente mandarli da Cagliari a girare i Cavoli di notte col Maestrale, il compasso, la carta e la matita.

 

Grazie di cuore a tutti Gaetano e Michele


Ps: Bisogna sapere che Sideral é una barca di serie mentre illumia é un prototipo assolutamente superiore in prestazioni e velocità, quindi un sorpasso come quello che avete visto é dovuto sopratutto alla superioritá della barca.  
La nostra vera rimonta, l’abbiamo guadagnata non lì dove era indiscutibile la superiorità del mezzo, ma metro per metro nella bonaccia e nelle scelte strategiche. Credendoci sempre, dormendo davvero poco e certi che avremmo recuperato. A  Sideral, ad Andrea Fornaro e Oliver Bravo de Laguna  – con il quale abbiamo avuto l’occasione di conoscerci meglio -  il suo equipaggio vanno i nostri complimenti per aver fatto una super regata ed aver tenuto testa con scelte giuste ad un mezzo nettamente superiore.

 

 

 

 
 
 
 
 
 
 
         

 

   
   

 
   

 

 

 

 

 

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