L'italiano J24...

...raccontato da "ARIA"
 
 

Rientriamo oggi dalla bellissima esperienza dell’italiano J24 corso a Cala Galera che ci ha dato la soddisfazione di arrivare al decimo posto assoluto (ottavi dei J24 italiani).

Bellissimo il posto e splendide le giornate in cui abbiamo regatato con l’alta pressione che stazionava sempre stabilmente sull’Argentario.

I preparativi affinché Aria fosse pronta per questa occasione erano iniziati da mesi con tante scelte e tante riparazioni effettuate.

Già prima del campionato Sardo del 2014 si era deciso di partecipare a questo italiano e per questo si erano fatte delle scelte (un po' sofferte) di modifiche dell’equipaggio: cercare di portare il peso dei cinque il più possibile vicino ai 400 Kg era l’obbiettivo, raggiunto con l’innesto di braccia fresche. Poi sostituzione di bozzelli, di scotte, di drizze, strallo. Stuccature, verniciature, lucidature. Insomma abbiamo cercato di essere “pronti”.

Con il passare del tempo e con le modifiche apportate puntualmente crescevano anche le prestazioni della barca nel circuito zonale con l’exploit dell’ultima giornata prima dell’italiano che ci ha regalato la vittoria a Torregrande.

Insomma tutto ci faceva credere che fossimo pronti per l’Italiano.

Invece non era così: iniziano le defezioni nell’equipaggio. Comincia la corsa per i sostituti che dovevano sodisfare il doppio requisito di essere bravi ma anche “simpatici” visto che la trasferta era per noi soprattutto una settimana di vacanza. Quindi sbarcano Gianni Mura e Gianvito Distefano e salgono a bordo Antonello Zucca e Grazia Savona ad affiancare Mattia Meloni, Fabrizio Masu e il sottoscritto.

Poi la scoperta che i prezzi dei biglietti Tirrenia crescevano di giorno in giorno facendo lievitare il costo della trasferta. Inoltre non si riusciva a trovare un albergo ad un prezzo abbordabile per le tasche di tutti.

Per ultimo, una volta arrivati alla prima prova del campionato, scopriamo di non avere quel passo veloce che credevamo di avere. Un 22° posto ci riporta con i piedi per terra e ci da la certezza che dobbiamo lavorare sulle regolazioni e sulla condotta della barca.

Il livello dei 32 partecipanti è molto alto e i migliori sono molto lontani da noi.

Siamo sempre molto veloci in poppa ma l’angolo di bolina è disastroso. Nonostante tutto nelle prime due giornate azzecchiamo un risultato tra i primi dieci e questo ci dà la convinzione che non sono necessari grandi stravolgimenti nell’assetto ma solo piccole regolazioni. Il secondo giorno chiudiamo con un 7° posto davanti a La Superba (che poi vincerà il campionato), saliamo all’ottavo posto in classifica generale, e siamo convinti di aver risolto tutti i problemi. Il terzo giorno scopriamo che non era vero:  17° 14° 12° nonostante delle delle ottime partenze ed una condotta tattica quasi ottima. Scendiamo al dodicesimo posto e capiamo che dobbiamo cambiare l’assetto della barca. Ma ormai manca una sola prova alla chiusura del campionato.

La mattina dell’ultimo giorno spostiamo il piede dell’albero, regoliamo le sartie e scendiamo a mare con un grosso punto interrogativo.

Magia magia, Aria vola! finalmente abbiamo il passo dei migliori. Purtroppo una partenza non perfetta, alcune scelte errate e principalmente un grosso salto di vento nell’ultima bolina non ci permettono di andare oltre la 12ma posizione. Ma questo basta per chiudere al 10° posto.

Veniamo premiati e torniamo a casa con il sorriso sulle labbra. Sorriso

Il risultato è migliore di quello ottenuto all’ultimo italiano di Anzio e rimane la consapevolezza che se fossimo stati più coraggiosi nelle regolazioni dall’inizio forse le cose sarebbero andate meglio.

E’ stata comunque una bellissima settimana passata con persone meravigliose (sia a bordo che a terra) che ci ha permesso di conoscere uno splendido posto.

Tutto ciò è stato possibile grazie alla Lega Navale di Olbia che ci ha messo a disposizione la barca e l’iscrizione al campionato oltre al sostegno morale e all’incitamento dei soci che ci seguono sempre con attenzione.

Forse il prossimo campionato Italiano si svolgerà in Sardegna. Speriamo!

 

Un saluto a tuti,

Marco Frulio

ARIA ITA 443

 

 

La Superba è tricolore per la terza volta e con una giornata danticipo.

Con la decima prova si è concluso a Cala Galera-Porto Ercole, il Campionato Nazionale Open J24

Argento per i padroni di casa di Avoltore e terzi i campioni uscenti di Mollicona.

Nella Open, invece, secondo posto degli americani di Furio e terzo per i tedeschi di Rotoman

 

Cala Galera. Con la decima ed ultima regata in programma, decisiva per delineare la seconda e terza posizione del podio tricolore, si è concluso nelle acque antistanti Cala Galera-Porto Ercole il 35° Campionato Nazionale Open J24 organizzato dal Circolo Nautico e della Vela Argentario in collaborazione con lAssociazione di Classe J24.

Infatti, se il titolo tricolore 2015 e il Trofeo Challenger della Classe era già stato assegnato (con una prova danticipo e per la terza volta dopo il 2011 e il 2012) nella giornata precedente a Ita 416 La Superba, il J24 del Centro Velico di Napoli della Marina Militare timonato da Ignazio Bonanno (in equipaggio con il tailer Simone Scontrino, il due Francesco Picaro il prodiere Alfredo Branciforte e il centrale/tattico Luigi Ravioli; 19 punti e 1,2,1,1,2,8,1,1,7,3 i parziali), in quella conclusiva, svoltasi con condizioni meteo ideali, lequipaggio di casa di Ita 501 Avoltore armato dal Capo Flotta J24 dellArgentario e Consigliere delegato allo Sport del CNVA Massimo Mariotti ma timonato per loccasione dal giovane Ettore Botticini (grazie al miglior ultimo piazzamento) è riuscito ad aggiudicarsi largento (10,6,12,7,4,5,3,4,dsq,2) pur chiudendo a pari punti (53) con il campione uscente Ita 215 Mollicona armato da Massimiliano Biagini (CNM Carrara) e timonato dal carrarino Giacomo del Nero che ha chiuso in terza posizione (7,7,6,3,14,4,8,3,11,4).

Podio sfiorato per Ita 212 Jamaica armato e timonato dal Presidente della Classe J24 Italiana, Pietro Diamanti (62 punti; 21,1,4,9,6,3,14,6,14,5 CNM Carrara) seguito nellordine da Ita 473 Magica Fata di Viscardo Brusori (87 punti; 6,4,9,17,13,6,6,13,13,20 CNCADV), da Ita 202 Tally Ho armato da Roberta Banfo (CNMCararara 99 punti), Ita 427 Jebedee del Capo Flotta J24 della Puglia Nino Soriano (CN Il Maestrale,104 punti), Ita 443 Aria di Marco Frulio (LNI Olbia, 111 punti), Ita 458 Enjoy 2 di Luca Silvestri (LNI Anzio, 116 punti), e Ita 451 Ottobre Rosso di Francesco Viola (CN Brenzone 120 punti).

Siamo ovviamente molto soddisfatti di questa affermazione che è stata sicuramente un bel test in vista dellEuropeo ha commentato Ignazio Bonanno Appena terminato il Campionato, infatti, partiremo per Le Crouesty (South Brittany) dove lo Yacht Club du Crouesty Arzon organizzerà dal 6 al 13 giugno il J24 European Championship (www.j24euro2015.com). Desideravamo complimentarci con il Comitato di Regata che è stato molto professionale e preciso nella gestione delle prove, specialmente nella rapidità di posizionare il campo di regata e correggerlo ad ogni salto di vento.

Al secondo posto della classifica Open, invece, hanno chiuso gli americani di Usa 5399 Furio con il fuoriclasse Keith Whittemore (vincitore delle ultime due edizioni nella classifica Open; 22 punti; 9,3,5,6,1,1,2,2,1,1) e al terzo i tedeschi di Ger 5420 Rotoman armato dal Presidente della Classe J24 tedesca Jan-Marc Ulrich e timonato da Tobias Feneherdt (37 punti; 4,10,2,2,3,2,8).

Dopo un breve rinvio della partenza, in attesa della stabilizzazione del vento, il Comitato di Regata presieduto egregiamente dal napoletano Iovino, coadiuvato dagli ufficiali di gara Granato, Proietti, Andreuccetti e Vichi, hanno dato (alle ore 12 .00 circa) la partenza dellultima regata in programma, in presenza di un leggero vento di libeccio intorno a 5/8 nodi. ha spiegato Massimo Mariotti che , con la sua Avoltore ha preso subito il largo e ha condotto la regata con un distacco lieve su Jamaica e Magica Fata ma più significativo su Rotoman, Furio e La Superba. Nel secondo lato di bolina il vento ha cominciato via via ad entrare da Maestrale favorendo Furio che è riuscito per primo ad entare nel nuovo vento. Il Comitato ha accorciato il percorso e ha dato l'arrivo alla seconda boa di bolina decretando così la vittoria di Furio per pochi metri su noi di Avoltore che però, con il secondo posto di giornata, abbiamo conquistato anche il secondo posto nella classifica generale degli equipaggi italiani.

Positivi i commenti di tutti i partecipanti per lospitalità del Circolo Nautico e della Vela Argentario che ha organizzato per la quarta volta questa manifestazione nella splendida cornice di una zona dell'Argentario considerata uno dei piu' bei campi di regata dItalia: i trentatrè equipaggi hanno, infatti, avuto modo di godere della brezza costante e della bellezza del campo di regata maremmano.

 
 
 
 
 
 
 
         

 

   
   

 
   

 

 

 

 

 

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