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Pietro for Chico

 

Infaticabile il lavoro di Pietro Porcella per cercare di risolvere il caso Chico Forti

 

www.chicoforti.com
 

 

 

 di Pietro Porcella

 

John Kerry, please listen to the case of Chico Forti !

 

 

Sono a New York, la mia nuova residenza, e sto cercando di contattare  il Ministro degli Esteri Giulio Terzi impegnato qui a Manhattan al Palazzo dell'ONU nella sua ultima missione, a colloquio con  Ban Ki moon sulla crisi in Siria.

Vorrei dargli una dritta sul caso Chico Forti, come ho fatto la settimana scorsa col giornalista del TG5 Pierangelo Maurizio che segue costantemente il caso.

 Lo sò che il Ministro Terzi  ha ben altri problemi da affrontare adesso, ma una chiamata al suo amico  John Kerry per sapere come far riaprire il processo al nostro concittadino clamorosamente condannato all'ergastolo per un delitto mai commesso, potrebbe farla.

Chico è da 13 anni nel carcere di Miami senza poter dimostrare la sua innocenza.

Le storie raccontano di un processo farlocco e di una sentenza ancora più incredibile che lo condannava all'ergastolo senza prove,  'aldilà di ogni più ragionevole dubbio' , perché il giudice aveva la vaga sensazione che fosse lui il mandante dell'omicidio di Dale Pike.

In realtà si tratta di una sorta di vendetta annunciata, perché Chico con uno scoop giornalistico su RAI 3 e TF1 nel 1998 (vedi lo speciale 'Il sorriso della Medusa') aveva messo alla berlina la Polizia di Miami nella gestione dell'assassinio di Versace ed il ritrovamento del suo presunto killer e presunto suicida (Cunhanan).

Potete leggervi tutta la sua incredibile storia su www.chicoforti.com o nei due frequentatissimi siti FB 'Chico forti Free' e 'Chico Forti un innocente condannato all'ergastolo'.

Chico era un mio caro amico nei primi anni della World Cup di windsurf (1983-1984-1985) e lo è rimasto nel decenni seguente quando ha iniziato con successo la carriera di produttore televisivo col primo programma di sport estremi 'Hang Loose' sulla rete americana ESPN.

Escludo in maniera assoluta qualsiasi forma di violenza nelle sue azioni.

Come me, ne sono convinti centinaia di migliaia di persone che hanno aderito alla campagna per la sua liberazione su Facebook e Twitter e anche grandi artisti come Jovanotti e Fiorello o colleghi come Red Ronnie e Mollica che gli dedicano puntate intere dei loro programmi.

Serve a poco però.

Il suo calvario può essere risolto solo con un intervento diretto dall'alto.

Dal nostro Governo che con un forte avvocato americano chieda al loro Governo o alla Corte Suprema una riapertura del caso, scavalcando la Magistratura della Florida per la quale il caso è chiuso.

Il Ministro Terzi è stato l'unico a manifestare desiderio di impegnarsi sul caso (Frattini se n'era lavato le mani).

D'altronde era stato lui stesso, il ministro Giulio Terzi,  a dirmi  su Facebook che aveva tanto a cuore il caso di Chico (vedi estratto dei nostri dialoghi in allegato).

Ecco allora la dritta.

Kerry è un windsurf e kitesurfer, come Chico.

Il suo coach a Martha's Vineyard, da 10 anni è Nevin Sayre, anche lui amico mio e di Chico negli anni della World Cup.

Terzi è amico dell'attuale segretario di Stato USA John Kerry sin dai tempi in cui lui era ambasciatore italiano in USA a Washington a metà dello scorso decennio. A quei tempi  Kerry correva per la Casa Bianca contro George W. Bush.

La settimana scorsa che John Kerry era a Roma al summit dei ministri per le guerre in Siria e Medio Oriente,

nè il Ministro Giusti, nè i familiari di Chico hanno potuto aprire una finestra o chiedere un intervento a John Kerry sulla tragedia di Chico.

Adesso però che Giusti è a New York, una telefonatina potrebbe farla e dirgli di Chico e chidergli una testimonianza dal suo 'coach' Nevin.

Magari il cuore di Kerry si aprirà e il Ministro Terzi potrà passare poi l'incombenza di proseguire la missione  a chi lo sostituirà  e agli avvocati che i familiari di Chico stanno mettendo in moto.

Il caro Roberto Fodde, cagliaritano a Miami e primo 'guardasigilli' di Chico è pronto a entrare in azione quando gli verrà permesso. Per ora si limita con grande generosità a visitare Chico ogni settimana e a tenerlo 'vivo' nella speranza.

Il  primo passo da fare è quindi superare lo sbarramento minaccioso dello Stato della Florida e 'obbligare' dall'alto una revisione del processo per l'irregolarità del suo procedimento e della sua sentenza.

Please John Kerry take care of Chico's case, he is a good waterman like you !

Questo articolo lo posterò anche sulla pagina FB del Ministro.

Vediamo che succede. Se la pubblica, se farà qualcosa, se metterà in azione Kerry.

Io ho fiducia. D'altronde Chico e tutti noi attendiamo giustizia da soli 13 anni…..

 

                          

 

                        

                        

                        

                         




 

 

 
 
 
 
 
 
 
         

 

   
   

 
   

 

 

 

 

 

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