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Il mondiale del Mistral!

 

Un Maestrale bello tosto ha caratterizzato il mondiale SB20 di Hyeres. Oltre novanta barche in un'unica flotta
 
 

 

Non poteva esserci una chiusura migliore per il 2013 degli SB20 dopo una stagione, soprattutto quella italiana, piuttosto mediocre. Un circuito nazionale che, senza un main sponsor, ha faticato ad emergere con scarsa partecipazione; un campionato italiano, a Taranto, che ha visto la scissione della flotta (i regatanti del nord hanno disertato) era stato l'ultimo segnale negativo di una classe che, ormai da diversi anni cerca di decollare ma non riesce. Insomma un 2013 molto in rosso se non fosse stato per il Mondiale...Si, il mondiale ha rilanciato alla grande la classe e soprattutto la classe italiana. Circa quindici le barche italiane presenti nel mare di Hyeres, una località che per la vela é sempre stata una garanzia grazie alle generose condizioni meteo. Generosità...mai parola più azzeccata se riferita al vento che la costa azzurra, in questa occasione, ha regalato ai novanta equipaggi presenti in mare. Nove lunghissime prove di cui solo tre corse con venti inferiori ai venti nodi sono il bilancio del mondiale 2013 che verrà ricordato proprio per il Maestrale che non ci ha mai abbandonato. Ma vediamo meglio nel dettaglio questo evento



Hyeres. La fabbrica del Mistral francese ha veramente dato il meglio di sè. Sempre, sempre vento, ogni giorno, se si esclude l'ultimo, una prova corsa con vento intorno ai venticinque nodi (se non di più!). Iniziava a soffiare dalla mattina presto con un aumento progressivo nel corso della giornata rendendo le regate veramente toste, spesso al limite. Insomma, il famoso Mistral che ha reso famosa questa località francese. Poi la logistica perfetta con un accogliente marina ricco di servizi, compreso il frequentatissimo Sax Bar, tappa notturna obbligata per tutti i velisti che alloggiavano in gran parte nei vari residence sul porto. Il circolo poi ha sfoggiato tutta la grande esperienza accumulata in tanti anni di organizzazione della famosa settimana preolimpica. Tutto ha girato perfettamente. E come poteva essere diversamente?



Il Comitato. Una perfezione quasi maniacale negli orari, nel posizionamento del campo di regata, nelle comunicazioni alla radio. Gestire novanta barche in un'unica linea di partenza non é cosa da tutti e, con la linea sdoppiata (barca comitato al centro di una linea delimitata da due gommoni), e un generoso uso di bandiere nere, è riuscito a tenere a bada i più esuberanti. Vogliamo criticarlo? Beh, se proprio vogliamo, possiamo dire che in qualche occasione sono stati un po' troppo prudenti, perdendo l'occasione di disputare qualche prova in più, e poi, più volte spostavano la linea dopo aver tirato su la bandiera arancione, confondendo le idee a chi, con i vari GPS, aveva preso i punti della linea.
 


La flotta. Novanta barche senza la (mai equa) divisione in batterie ha permesso di vedere i veri valori in mare.. Regatare in una flotta così numerosa non capita spesso e i velisti hanno apprezzato. Il fair play é stato uno degli elementi che hanno caratterizzato tutto il campionato e, a parte qualche solito attaccabrighe, la sala delle proteste é stata mediamente poco frequentata. Quando il livello é alto é raro trovare chi forza un incrocio o un ingresso in boa.



La barca. Come già detto nel precedente post, il forte Maestrale ha incrinato la fama che vuole l'SB20 una barca robustissima. Diversi timoni rotti e anche qualche albero venuto giù, sono state le sorprese negative di questo Campionato. Bisogna però dire che le condizioni sono state, in diverse occasioni, veramente toste e lo testimonia il fatto che più di una volta, sotto gennaker, si sono superati i venti nodi di velocità! Rimane la bellezza della stretta monotipia che riduce al minimo le differenze di velocità. Certo, col ventone, il manico faceva una bella differenza sia in bolina, sia nelle poppe in cui, i meno abili ci regalavano dei bei capitomboli. Quando il vento era più umano le barche andavano veramente tutte uguali!

 


I vincitori. Il podio in tre punti é la testimonianza di quanto sia stato tirato questo campionato. Craig Burlton, dopo un inizio strepitoso, cerca di contenere la progressione dell'esperto Luka Rodion e, soprattutto dei sorprendenti giovanissimi neri sudafricani di Race Ahead, autori di un fine campionato incredibile. La lotta per la vittoria é sempre stata tra loro tre e alla fine distanziano il quarto classificato di quasi venti punti, un quarto classifica di nome Sebastian Col che a metà campionato era fuori dai primi quindici.

 


Gli italiani: Niccolò Bianchi ci ha fatto sognare nelle fasi iniziali con ambizioni anche di vittoria. Le ultime giornate sono state per lui disastrose e ha perso il contatto con i primissimi. Come dice lui, un decimo posto non è per niente male. Matteo Paulin ha affidato la barra al fuoriclasse sudafricano Ian Ainsle (Cognome prestigioso per i velisti!) e chiude in ottava posizione, La sfortuna dei primi giorni ha influito negativamente nella classifica finale. Vincenzo Graciotti, figura carismatica della classe, è buon diciottesimo dopo un campionato fatto in crescendo. Carlo Brenco ha assoldato alla tattica Carlo Fracassoli e ha regatato sempre nei primi venti: chiude al ventesimo posto. Notaro Team di Luca Domenici aveva a bordo il foriclasse gardesano Roberto Benamati: tanta sfortuna per loro e il 28esimo non è la loro giusta posizione. Il grintoso Alessio Marinelli chiude al trentesimo posto un campionato fatto di alti e bassi. In barca con lui anche Chicca Salvà. I sassaresi di Xò!!! hanno fatto vedere dei bei numeri con il vento forte che però non sono stati accompagnati dalla regolarità. Gli altri team italiano sono oltre il cinquantesimo posto. Non si puo però omettere il fatto di aver visto il forte tattico Chicco Fonda bazzicare in banchina a Hyeres: come mai un talento simile non  è stato assoldato da nessuno?

 

I sardi. Due barche sarde sulla linea di partenza sono il segnale che la Sardegna vorrebbe puntare su questa classe. Xò!!! ha seguito tutto il circuito 2013 concludendo la stagione con questo mondiale durante il quale ha avuto qualche buono spunto: Cabras-Fassio-Lo Monaco-Ferrarese quando il vento diventava over 20 hanno camminato proprio bene chiudendo diverse prove nei primi venti.  Alghero, la "barca dei politici" (Pietrino Fois, Camillo Zucconi, Alessandro Balzani) hanno organizzato la trasferta all'ultimo minuto e nella prima prova hanno girato molto bene. Poi, tra avarie e distrazioni sono scivolati nella parte bassa della classifica. Alessandro Balzani ha però detto che nel 2014 la sua "Alghero" sarà nuovamente sulla linea di partenza delle regate nazionali. Poi c'era Bravi, del numanese Vincenzo Graciotti, che ha voluto in barca Sandrino Piredda e Antonello Ciabatti. Hanno chiuso al diciottesimo posto soffrendo non poco le regate con il ventone.

 



 

 

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