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Transat Jacques Vabre

Forza Mura!

 

Parte domani, ritardata di un giorno per avverse condizioni meteo, la Transat Jaques Vabre. Andrea Mura e Gaetano Mura sono della partita. Li abbiamo sentiti...

 

 
 

 Un inizio veramente duro aspetta i nostri due Mura nella Transat Jaques Vabre. Partenza ritardata per colpa di una grossissima perturbazione che da qualche giorno sta stravolgendo quella porzione di Atlantico che coinvolge tutte le coste francesi e Inglesi (ma abbiamo visto gli effetti fino al Portogallo) e che ha già fatto annullare la prima tappa della Minitransat partita qualche giorno fa che, ahimè, vedeva in testa il nostro Giancarlo Pedote. Andrea Mura e Gaetano Mura, ricordiamo stesso cognome stessa passione per le grandi navigazioni oceaniche ma  non sono parenti, aspettano a Le Havre la partenza di domani che dovrebbe essere data alle 11.00. Due esperienze diverse per i nostri due eroi oceanici in due categorie diverse

 

Andrea: "Questa volta sono con un multiscafo quello del bretone Gilles Lamirè, il “Multi50” RENNES METROPOLE / SAINT-MALO AGGLOMERATION. Non abbiamo fatto una grande preparazione, abbiamo navigato poco insieme e anche io non ho ancora potuto capire come avrei voluto questo trimarano. Sono però onorato di essere stato contattato da Gilles per questa esperienza che arricchirà ulteriormente il mio bagaglio di esperienze oceaniche. Mi preoccupa un pò la prima fase della regata che, comunque vada, ci vedrà affrontare condizioni toste con venti oltre i trenta nodi e onde alte fino a sei metri! Dovrò combattere con il mal di mare che mi ostacola sempre nelle fasi iniziali delle regate oceaniche. Regateremo in reale contro altri cinque trimarani iscritti in questa classe che è una classica Box-Rules, cioè barche che, rispettando certi parametri, sono progetti diversi ma regatano, appunto, in reale."

 

 

Gaetano: "Ci siamo finalmente...dopo mesi di intensa preparazione siamo pronti a partire e la partenza, per un navigatore solitario è il momento più bello, il regalo dopo tanto lavoro. Ci aspettano condizioni durissime e, oltre al vento forte e le onde giganti, avremo un bel pò di corrente contraria. sarà una bolina fino al Portogallo che farà la prima selezione tra i concorrenti. Siamo 26 Class40 e tutti agguerritissimi. Noi? Negli allenamenti andavamo proprio bene e con Sam Manuard, il mio compagno nonchè progettista della barca, ci troviamo bene. Sam dice che l'affiatamento in barca vale il 70 % del risultato finale e questo mi rincuora perchè abbiamo veramente un ottimo feeling. Difficile fare un pronostico...direi che ci sono almeno dieci team in grado di vincere, tra cui anche gli altri italiani Pietro D'Alì e Stefano Raspadori.  A proposito...Con Pietrino è nata una buona amicizia e, tra una birra e l'altra, abbiamo parlato molto e...insomma, non escludo che in futuro si possa fare qualcosa insieme.

 

Transat Jacques Vabre

 

 

 
 
         

 

   
   

 
   

 

 

 

 

 

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