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L'Italiano J24 secondo "Aria"
Il Campionato Italiano di Anzio raccontato dai ragazzi di Aria. Ma avete visto che eleganza?
 
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Un resoconto del campionato italiano di "Aria".

21 maggio

Dopo una interminabile giornata di lavoro per i membri dell'equipaggio ci imbarchiamo da Olbia con barca a traino. Nei giorni precedenti su Aria (la barca della LNI di Olbia) sono stati fatti dei lavori per riparare i danni subiti all'ultima tappa del circuito zonale. Antonello Zucca (prodiere) è già nel Lazio dal giorno prima per prendere contatto con le giovani ragazze locali e spianare la strada ai membri maschi dell'equipaggio. Marilena Pattitoni (manovre), unica femminuccia a bordo, protesta e chiede se anche quest'anno ci saranno i brasiliani di Bruschetta che agli europei di Cannigione l'avevano ben impressionata.

Le operazioni di imbarco non danno noie e partiamo puntuali per Civitavecchia.

22 maggio

Sbarchiamo alle 6:30 e ci avviamo ad Anzio. Dopo una sosta per assaporare le tipiche paste dell'Autogrill giungiamo nella città che ospiterà il campionato italiano J24.

Anzio ha una viabilità che definire complicata è riduttivo ma, dopo aver girato per mezz'ora con barca a traino, arriviamo al porto e procediamo con le operazioni di allestimento dell'albero.

Mettiamo in acqua tra i primi e, dopo un pranzo abbondante alla foresteria della LNI, andiamo a testare la barca nella regata di prova. Manuel Marotto (centrale) sembra in forma e ci da indicazioni precise per il lato della bolina. Mattia Meloni (tailer) prende subito confidenza con le virate e quindi la regata di prova ci soddisfa. Arriviamo a ridosso dei primi e la barca sembra veloce. 

Dopo la cerimonia di inaugurazione si va a cena. 

Siccome il timoniere (Marco Frulio) ha 'poco appetito' torniamo alla foresteria della LNI e riesce a divorare un piatto di linguine alle vongole di 200 gr oltre a frittura e dolce. Le ragazze di Expressiv (vicine di tavolo) rimangono sbigottite da tanto appetito e nascondono i loro piatti per paura che la fame non sia passata.

23 maggio

Si parte con le regate.

Si esce a provare con il genoa ma presto cresce il vento e poco prima della partenza della prima prova lo sostituiamo con il fiocco (circa 17 nodi il vento). Giusto in tempo per partire tant'è che non abbiamo la possibilità di verificare il lato favorito della partenza. Comunque la partenza è ottima. Ci troviamo subito tra i primi 15 della flotta. Facciamo delle belle impoppate e una bella seconda bolina e recuperiamo sino all'11° posto. Il comitato ha difficoltà a piazzare il campo e nel frattempo il vento e il mare crescono e la seconda prova per noi diventa quasi di sopravvivenza. Il timoniere ha difficoltà nel tenere piatta la barca sia di bolina che di poppa. Intorno molte barche straorzano e strapoggiano e si decide quindi di non rischiare troppo tant'è che nella seconda poppa si viaggia planando a vele bianche (ci passa solo una barca con lo spinnaker) e chiudiamo 14mi. Marilena è contenta del fatto che non si faccia una terza prova! Effettivamente era dura!

24 maggio

Vento fortissimo e onde di tre metri che frangono sull'imboccatura del porto: non si regata.

Decidiamo di fare i turisti e andiamo a visitare il borgo di Nettuno a a fare da recensionisti per TripAdvisor visto che giriamo per tre ristoranti diversi prima di trovare quello che fa per noi dove, per fortuna, mangiamo divinamente! Manuel sfoggia la sua competenza di vini fresco di un corso di degustazione e tutti mangiamo con gusto.

ll pomeriggio gara in cart con l'equipaggio di Vigne Surrau che ci bastona alla grande (Evero Nicolini è in assoluto il più veloce) e Marco  buca dopo essere stato buttato fuori in un sorpasso a tre con Mattia. Marilena si Astiene e Manuel ha anche lui un problema al cart. 

Toccata e fuga in un centro commerciale (marilena vorrebbe trattenersi più a lungo) e si va a cenare a Pomezia in un ristorante scelto da Antonello. Presenti anche le ragazze di Expressiv e i ragazzi di Libarium. Il gioco della serata è una gara a chi critica di più Antonello per la scelta. Vince Irma seguita a ruota da Daniela ma è tutto l'equipaggio femminile a non gradire il posto. Ci si fa perdonare portandole tra la movida notturna del borgo di Nettuno dove l'equipaggio di Arzachena ha già preso posto in un simpatico localino animato da tre signorine di bell'aspetto. Questa volta è Aurelio a prendere le redini della serata e, complice un po di alcol, fa scatenare tutti (tanto domani non si regata! dicono in molti). Le più morigerate sono le ragazze che lasciano il locale prima degli altri  per paura di non essere all'altezza dei maschietti nella regata del giorno dopo.

25 maggio

Si regata o non si regata? è quello che si chiedono gli equipaggi che vengono tenuti a terra quando sembra che ci siano le condizioni per regatare e che, dopo essere usciti in mare, vengono rispediti a terra per un avviso di burrasca mentre i timonieri degli optimist ci guardano con senso di superiorità visto che loro rimangono in mare e regatano pure!

L'intelligenza rimane alzata  a terra e si rimanda la decisione di uscire di ora in ora sino a quando si mandano gli equipaggi a fare una doccia. 

Cena di gala con tutti meno appetenti del solito e subito a nanna. Le previsioni confermano che domani si regata.

26 maggio

Finalmente si regata!

Usciamo a mare con il genoa battagliando un po con i frangenti all'imboccatura del porto. Sul campo però il vento cresce e ci convince a mettere il fiocco.

Regatiamo discretamente con Antonello in forma a prua, Marilena che questa volta è ben preparata al clima e si mostra attentissima in tutti i momenti. Manuel da utili indicazioni sul bordo da scegliere e Mattia sempre concentrato sulle vele e gli avversari.  Marco fa camminare la barca ma questa volta c'è qualcosa di diverso. Non è veloce come il primo giorno e fatichiamo un po di più anche perché l'onda non da tregua e le sartie sono poco tese. lo capiamo dal 24° nella prima prova. Tesiamo le sartie e la barca va di nuovo 12mi nella seconda senza strafare. Nella terza prova regatiamo senza infamia ne lode e chiudiamo 18mi.

Si torna a terra e velocemente si prepara la barca per il viaggio. Un panino al volo e si va alla premiazione dove le ragazze sfoggiano la coppa di campionesse Italiane e noi scopriamo di avere chiuso al 13° posto con due 'stranieri' davanti. Niente male. Soddisfatti per il risultato salutiamo ci mettiamo in viaggio.

Questa volta sulla nave siamo quattro equipaggi: oltre a noi Nord Est, Vigne Surrau e le ragazze. Si cena tutti insieme cercando di non pensare al fatto che domani si torna a casa.

 

Equipaggio di "Aria"

 

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