SAILINGSARDINIA

LA VELA DELLA SARDEGNA SUL WEB

 

 

 

 

 

                 

 

 

 

 

 

 

Il bilancio finale

Chiudiamo il capitolo Europeo Hobie Cat con le considerazioni finali e un simpatico video (Sailing Sardinia production)

 

 
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Sono pochi gli stranieri che sono andati via da Cagliari senza essere rimasti ben impressionati dalla località. D'altronde stiamo parlando di una location  scelta da Luna Rossa per gli allenamenti della prossima Coppa America e  scelta anche dalle squadre olimpiche federali per gli allenamenti invernali (ma di questo ne parleremo in seguito). Nove giorni di regate che sono state dure per tutti, per i concorrenti, i giudici, l'assistenza, lo staff organizzatore e tutto il Windsurfing Club Cagliari.

 

La classe. Con l'introduzione del kit gennaker abbiamo avuto una frammentazione della classe snaturando lo spirito originale dell HC16 che voleva una gestione più easy della barca. Con il 16 si può portare in barca un principiante che, magari non ti potrà aiutare nella conduzione di una regata, ma ugualmente ti permetterà di fare una bella uscita. Con il gennaker invece l'HC16 va in concorrenza con barche molto più performanti che sono sicuramente più divertenti. Invece ora c'è chi va col gennaker e chi continua senza: in pratica di una classe se ne sono fatte due e se prima le regate si facevano in cinquanta, ora le si fanno in venticinque con lo spi e venticinque senza.  Questo, oltre alla situazione economica generale, è uno dei motivi per cui ultimamente c’è stata una netta diminuzione dei partecipanti alle regate di classe, soprattutto in Italia, dove praticamente solo a Cagliari continua a resistere una flotta veramente attiva. Per fortuna dopo i vari Campionati collaterali (Master, Youth e Open Spi) ci si è ritrovati tutti insieme per un gran bel Campionato con oltre settanta barche sulla linea di partenza. Ottima la tradizionale usanza di usare vele uguali per tutti, fornite dalla Hobie Cat Europe, meno ottima l'idea di far pagare ulteriori 50 euro (dopo i 250 di iscrizione) per il noleggio delle vele. Pare sia una consuetudine delle ultime due edizioni degli Europei

I regatanti. Una bella classe semplice per gli amanti dell'easy sailing, senza tutte quelle “seghe mentali” che bisogna farsi per tutte quelle barche ricche di regolazioni. Qui, tutti amano prendere la barca, tirare su le vele e andare in mare. Poi, magari a terra, dopo le regate, un po’ di sano divertimento. Francesi e tedeschi sono i più attivi in campo internazionale e sono anche i più forti. Abituati ai climi nordici e soprattutto ai venti freschi, si stupivamo quando il Comitato di regata tentennava intimorito dal forte maestrale dei primi giorni. "Why we stay on shore?" Effettivamente con il vento, che per noi era “sopravvivenza”, una decina di loro regatava in tutta tranquillità, senza il minimo problema. Gli altri invece erano più umani e rotolavano come noi. Molti di loro sono venuti con camper, tende e furgoni e hanno bivaccato all'interno dell'area del Windsurfing Club Cagliari vivacizzando il circolo 24 ore su 24.

Il Windsurfing Club Cagliari. Il circolo ha vissuto intensamente questo Campionato Europeo. La sua posizione lo rende naturalmente perfetto per regate di catamarani e la logistica non ha avuto nessun problema. Lo "spazio cinema" nella parte posteriore ha perfettamente ospitato i 75 catamarani iscritti senza problemi di spazi troppo ristretti. L'organizzazione tecnica è stata quindi perfetta, mentre qualche neo lo si è avuto negli eventi serali: eventi serali a pagamento (!) e porzioni stile nouvelle cousine non sono stati all'altezza della famosa e storica ospitalità che il WCC ha sempre sfoggiato in queste occasioni. Forse con una gestione più casereccia (birra a fiumi e chilometri di salsiccia), ed un maggiore coinvolgimento dei soci, avrebbe fatto vedere la vera natura dell'ospitalità del circolo. La Segreteria, con l'inserimento dell'esperta "Vale FIV" è stata perfetta, e ancora più perfetta è stata l'assistenza in mare, costretta dal fortissimo Maestrale al superlavoro nei primi due giorni delle regate della Gold: le tantissime barche rovesciate, spinte sempre più al largo dal ventone da terra, non hanno minimamente scomposto il team imbarcato nei gommoni che ha svolto, come da manuale, le operazioni di recupero. Infine non si può non lodare l'operato di alcuni consiglieri del WCC come Ornella Vacca e Maurizio Nese, impegnati nel doppio compito di organizzatore e regatante, o Paolo Schirru, anche lui organizzatore, ma anche componente del Comitato di Regata

Cagliari, Ancora una volta la città ha dato il meglio di sè nella maniera più naturale possibile: una settimana di Ottobre con clima di fine Agosto, persino nei due giorni quando ha soffiato il Maestralone che solitamente abbassa sensibilmente le temperature. La spiaggia davanti al WCC è stata poi perfetta in questo periodo, perchè mancava la classica ressa estiva tipica della "spiaggia dei centomila". Le famiglie al seguito dei regatanti hanno potuto godersi questo prolungamento di Estate cagliaritana. In mare poi la Sardegna ha dato il meglio di sè, regalando ai regatanti tutte le possibili condizioni meteo: dalla bonaccia ai trenta nodi di Maestrale, dal mare piatto alle onde (non grandi) dello Scirocco cagliaritano. Insomma il Campione Europeo ha dovuto mostrare la sua superiorità in tutte le condizioni. Ma c'è il rovescio della medaglia...Quattro le macchine aperte da delinquenti che hanno portato via tutto ciò che ogni regatante lascia in auto. Una delle macchine era del fotografo Franco Nonnoi. Insomma, pare sia ritornata in auge la moda di aprire le macchine per rubare tutto ciò che si trova dentro. Un tempo fregavano le autoradio, ora prendono di mira le macchine con targa straniera e noi...e Cagliari ci fa una misera figura. Da Cagliari partiranno una serie di persone che non ricorderanno il bel clima della Sardegna; non ricorderanno le cinque prove corse con Maestralone, nè gli spruzzi di acqua salata del Golfo di Cagliari: ricorderanno che a Cagliari gli hanno portato via tutto, telefonino, macchina fotografica, pc, tablet, vestiti, carte di credito ecc. Ecco queste cose non devono assolutamente capitare perchè alla fine passiamo noi per ladri, siamo noi cagliaritani che verremmo ricordati come ladri.

Il Comitato di Regata. Li abbiamo stuzzicati tutti i giorni sperando di riuscire, almeno una volta, ad avere un percorso vicino a terra, visibile da quei quattro sfigati che sono appassionati di vela. Invece niente! Leggevano i post di Sailing Sardinia ed, imperterriti, posizionavano la partenza a oltre un miglio da terra, anche quando c'era vento di mare. Insomma, in un periodo in cui Olimpiadi e Coppa America, che sono i due eventi guida per tutta la vela mondiale, vanno a regatare sfiorando moli, scogli e spiagge, noi continuiamo a regatare "fuori dalle acque territoriali". Non ci si puo fare niente, rientra nella formazione base dei nostri ufficiali di regata e chissà quando arriveremo ad avere anche noi delle regate visibili dalla nostra affollatissima spiaggia. Chiusa questa parentesi (chiedo scusa, mi sembra di essere logorroico, ma mi dicono che solo continuando ad insistere si potrà ottenere qualche risultato) Giovanni Porcu ha diretto alla grande questo Europeo Hobie Cat. Privato della prima giornata dal Maestralone, ha portato a termine una storica giornata, quella del secondo giorno, con cinque prove fatte! Sì, quattro prove la mattina, poi pausa di novanta minuti e poi di nuovo in mare per una quinta prova, corsa con venti sopra i venticinque nodi. Qualcuno si è lamentato della sosta, qualcuno ha apprezzato...ma le cinque prove sono state portate a termine. Grandi! Poi hanno fatto il possibile per rispettare il programma, hanno fatto l'impossibile, anche nell'ultima giornata quando hanno provato, a due minuti dalla scadenza del tempo limite, a far partire l'ultima prova. Sembrava un thriller, una corsa contro il tempo! Forse qualche volta avrebbero potuto risparmiarci lunga attesa in mare, rispedendoci a terra, ma se sei indietro sul programma, ogni minuto è prezioso.

Sembrava fossero predestinati a vincere. Gli innumerevoli primi fatti nel Campionato Open Spi sono stati la loro presentazione per il campionato assoluto. Ma se la sono dovuta vedere con Jens Goritz e Julianne Bruggemann. I due teams si sono presentati a pari punti alla vigilia dell'ultima giornata. Nella penultima prova c'è stata la svolta, la più spettacolare delle svolte! Goritz gira avanti alla prima bolina mentre Orion è indietro, intorno al quindicesimo posto. Nella seconda bolina il tedesco non riesce a controllare il francese che scappa solo soletto sul lato sinistro del campo. Alla boa Orion passa avanti a tutti e distrugge psicologicamente Goritz, tanto che nell'ultima prova, mentre il francese vince facile, il tedesco incappa nella peggiore delle sue prove finendo diciottesimo. Il giovane Orion vince quindi a mani basse, mentre l'anziano si deve accontentare, ancora una volta, del secondo posto.

Gli italiani. Aspettavamo Griesmeyer, ma Stefan all'ultimo momento, ha dato forfait e noi italiani abbiamo dovuto rivedere il target. Rispetto agli stranieri siamo decisamente indietro con il vento forte. Begli spunti dei giovanotti guidati da Matteo Nicolucci: su tutti citiamo le belle prove dei giovanissimi Gigi Ugolini e Giulio Zizzari con vento forte (anche un settimo e un dodicesimo); bene anche Andrea Martinelli e Giulia Farnetani, molto corretti in regata, con un undicesimo come miglior piazzamento. Poi i sardi...I sardi, a questo europeo, hanno scoperto che si regata anche con vento forte, con quel vento con il quale , quando c'è Criterium, tutti si ritirano al grido di “ non ce lo ha ordinato il medico di scendere in mare!!!”. Sì, tanto allenamento per la banda cagliaritana, ma purtroppo sono arrivate le condizioni che mai avevamo incontrato. Poi manca l'esperienza nel traffico. In pochi tra i sardi si sono già cimentati in regate con flotte così numerose e un giro di boa fatto male, una virata anticipata o ritardata, insomma, il più piccolo errore costa, in questo tipo di regate, tante posizioni. Perdere dieci barche è un attimo! Tra tutte le nostre mediocri prestazioni possiamo solo salvare Valentina Gessa e Katia Pessola. Velocissime con vento leggero, nella terza giornata si sono sparate tre piazzamenti nei dieci. Per una che è due anni che va al timone è stata davvero grande, no?

La Comunicazione.  Nei tempi di internet e facebook la comunicazione ha assunto un ruolo fondamentale. Si può organizzare l'evento più straordinario del mondo che, se non lo viene a sapere nessuno, è come non averlo fatto. Diventa così fondamentale diffondere il più possibile ogni minima notizia sugli eventi. La stampa locale ha seguito alla grande i Campionati, dedicandogli ampi spazi. Sergio Casano e Clara Mulas, rispettivamente La Nuova Sardegna e Unione Sarda sono stati sempre presenti e sempre informati giornalmente. L'ingaggio di Patrik Pollak ha dato una marcia in più all'evento con i suoi video di ottima qualità (però in Sardegna non c'era nessuno che poteva fare altrettanto?). Purtroppo è mancata la buona prestazione di qualche italiano, cosa questa che avrebbe reso il Campionato mediaticamente interessante anche per la stampa nazionale che invece ha un po’ snobbato l’evento. Ma ricordiamoci sempre che la classe Hobie Cat è ormai una delle innumerevoli classi del variegato mondo della vela e per quanto la si voglia rendere attiva più di tanto non riesce a far parlare di sè.

 

 

Tutte le foto di Roberto Marci fatte dalla Sella del Diavolo, tribuna naturale per seguire le regate cagliaritane

 

Fulvio Fiorelli è stato uno degli eroi di questo Campionato Europeo. Lui il coordinatore dell'assistenza che ha recuperato tanti Hobie Cat nelle due giornate di Maestrale forte

Ancora i ragazzi dell'assistenza: sono Maurizio Farigu e Giuseppe Pugliese

 

Ecco il vero spirito Hobie Cat; si cade, si perde la regata ma, se c'è vento, si ride alla grande

 
 
 
 
         

 

   
   

 
   

 

 

 

 

 

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